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PROGETTO GENITORI SENIOR

 

In collaborazione con SC Neanotologia Università presidio Sant'Anna. L'obiettivo: Garantire ai genitori delle terapie intensive neonatali un supporto concreto, dall'accoglienza alla dimissione, da parte di Genitori Senior.

IL PROGETTO GENITORI SENIOR

 

S. C. Neonatologia Università
Presidio Sant'Anna.

 

C.Badalau, L.Celiberti, dott.ssa A.Coscia, dott.ssa L.M. Ferrero,

M. Guastavigna, C. Roggero, I. Rostaing, Inf. S.M. Rovei, Inf. Ped. C.Taberna

 

Osservato

 

L’esperienza dei genitori di bambini nati pretermine o a termine, ma con complicanze di diversa natura, è un evento che ha un impatto sulla vita di chi lo vive molto rilevante, nel breve e nel lungo periodo.

La genitorialità delle persone coinvolte inizia in modo completamente diverso da ogni aspettativa e prosegue spesso accompagnata da ansia, angoscia e paura, durante, e talvolta anche dopo, il ricovero.
In alcuni casi la nascita è improvvisa, inaspettata, in altri casi avviene dopo un periodo di ospedalizzazione della mamma più o meno lungo.

Il genitore si ritrova catapultato in un mondo sconosciuto, difficilmente immaginato, fatto di monitor e di allarmi e caratterizzato, soprattutto all’inizio, dall’incertezza.

 L’accoglienza e l’accompagnamento dei genitori durante tutta la permanenza in terapia intensiva è uno degli aspetti fondamentali di questo reparto dove l'assistenza è centrata sulla famiglia.

Nella TINC un sostegno ai genitori è fornito attraverso colloqui individuali con il servizio di Psicologia del Presidio Sant'Anna e con le riunioni tra i genitori e lo staff medico-infermieristico con la presenza di una mamma di un bimbo nato prematuro ormai dimesso, il 1° e il 3° giovedì di ogni mese.

Si è osservato il valore che ha per un genitore “ricoverato” il vedere una mamma o un papà che accompagnano i figli ormai dimessi a salutare medici e infermiere, o la sua presenza durante la riunione dei genitori; quanto possa essere utile avere una figura di riferimento non medica a cui fare domande senza sentirsi intimiditi o in qualche modo in difetto; quanto è incoraggiante vedere nei fatti che il cammino di un bambino prematuro, seppur difficile, spesso approda a lidi sereni e assume ritmi familiari, normali.

Più volte durante le riunioni con i genitori dei bambini ricoverati è emerso il bisogno di condividere il proprio percorso con chi ha già vissuto un'esperienza simile, vi sono state esperienze di supporto tra genitore presente e genitore passato, anche già nel momento dell'ospedalizzazione materna, che sono state di enorme aiuto nell'affrontare il successivo percorso in terapia intensiva.

 

 

Obiettivo

 

Garantire ai genitori delle terapie intensive neonatali un supporto concreto, dall'accoglienza alla dimissione, da parte di Genitori Senior.

Obiettivi Specifici

  • Formare i genitori interessati in modo che acquisiscano modalità comunicative consapevoli e condivise ( counselor).

  • Fornire la presenza di un facilitatore durante le riunioni del gruppo Auto Mutuo Aiuto (medico, infermiere, counselor).

  • Supervisione con esperto sia nel Gruppo genitori Senior sia nel Gruppo AMA ( counselor).

     

    Strumenti

  • Strutturare e formalizzare un Gruppo di genitori Senior che, con la loro presenza in TINC, forniscano supporto tra pari.

  • Gruppo AMA mensile, con genitori dimessi provenienti da tutte le TIN dei vari presidi aziendali.

     

    Fase operativa

  • Individuazione e arruolamento volontario dei genitori Senior: criterio fondamentale è che si tratti di genitori che abbiano chiuso sia il percorso in TIN sia il percorso di Follow up.

  • Formazione del gruppo Senior con l’obiettivo di “aiutare chi aiuta”, fornendo abilità comunicative condivise e strumenti per la protezione personale sul piano relazionale: 2 incontri da 1h e 30 minuti.

  • Programmazione della presenza dei genitori all'interno della TINC.

  • Pianificazione della presenza del facilitatore all'interno del gruppo AMA: medico, infermiere, counselor.

  • Calendarizzazione della presenza del facilitatore all'interno del gruppo AMA.

  • Individuazione dell’aula per gli incontri del gruppo AMA: riunioni di 2 ore dalle 18 alle 20 il 2° venerdì di ogni mese.

  • Supervisione bimestrale da parte del counselor (1 ora per ciascun gruppo) del gruppo dei Genitori Senior e dei facilitatori del gruppo AMA.

  • Creazione di un diario di bordo, in cui i partecipanti del gruppo, a turno, possano raccontare il loro vissuto, le loro emozioni, le criticità emerse.

 

Conclusioni
 

Con la presenza di un gruppo di Genitori Senior, debitamente formati, la nostra TIN fornirebbe un'implementazione del ruolo genitoriale e con l’obiettivo di offrire un supporto ulteriore nei confronti dei genitori che si trovano a vivere il difficile percorso di una nascita pretermine.

Inoltre, favorirebbe la riduzione di criticità causate da incidenti comunicativi che spesso hanno luogo tra genitore e operatore sanitario sul campo, a causa dell'enorme carico di lavoro, rispetto alle risorse, ogni giorno ci può essere anche una sola domanda non evasa o non espressa, che può degenerare in conflitto.

Con la possibilità di partecipare al gruppo AMA, i genitori dimessi dalle TIN dell'azienda avrebbero la possibilità di sentirsi supportati nel delicato, tanto atteso quanto temuto, ritorno a casa.

Ogni Genitore Senior porta con sé un enorme bagaglio esperienziale, formato anche di da informazioni di relative a cosa e come si possa chiedere al territorio e alle istituzioni, per garantire cure e diritti fondamentali sia al bambino sia ai suoi familiari.

Il presente progetto intende valorizzare e rendere disponibile alle famiglie ricoverate l’esperienza di chi li ha preceduti.

Con questi presupposti viene chiesto all'azienda di supportare tale progetto, per poter migliorare ulteriormente lo standard assistenziale che viene fornito al bambino e alla sua famiglia ricoverato in TINC. 

 

 

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